Giochiamo a mamma e figlia

Da piccola ho giocato a mamma e figlia con mia sorella e con qualche bambola, e quel gioco ci faceva sentire responsabili e grandi. È un ricordo che pensavo di aver perso, fino a qualche giorno fa. Sono mamma da 5 settimane e nelle interminabili ma contemporaneamente troppo corte ore passate con un bambino in braccio, mi sono venuti in mente i pomeriggi di giochi da piccola. Rivestire questo ruolo era divertente, poteva durare 2 ore o 2 minuti in base all’umore del giorno e la tua bambola o bambino immaginario finiva sempre per fare tutto quello che gli dicevi, senza risponderti,  senza fare i capricci, senza farti arrabbiare o stressarti con interminabili pianti.

Se fin’ora la mia esperienza di mamma è abbastanza simile a quella con le bambole (un neonato ancora non parla, dunque non può risponderti, e tutto sommato ha bisogno limitati), è ovvio che da piccola mi sfuggivano alcuni particolari del ruolo di mamma:

– Dormire 5 ore a notte è un record ma diventa anche la norma. Arrivi addirittura ad abituarti alla cosa, e scopri il significato vero di efficienza, sfruttando ogni minuto utile durante il giorno per un micro sonno,  per farti da mangiare usando una mano sola (con l’altra tieni in braccio il tuo bambino in equilibrio super precario), o per fare acquisti online, mangiare e tenere il passo con le serie su Netflix mentre stai allattando. Altro che le sere a fare le ore piccole a 20 anni. Ma quanto era scema a scegliere volontariamente di accorciare le notti andando a ballare e poi al lavoro il sabato mattina presto?!

– Ti abitui a rispondere con un finto sorriso e tanta gentilezza a quella ricorrente e stupida domanda che ti fanno tutti già dopo una settimana dal parto quando senti le magiche parole “Dorme già tutta la notte?”. Ma Signore Santo, anche io che di neonati sapevo zero, avevo in testa almeno una cosa: che non dormono tutta la notte per 9 ore filate! Ma cosa vi aspettate quando fate questa domanda ad una mamma una, tre o anche sei settimane dalla nascita?!? NO, non dorme tutta la notte e SÌ, mangia in media ogni due ore come tutti i neonati che vengono allattati. Le mie occhiaie dovrebbero averti già risposto.

– Vieni continuamente perseguitata da quel sospetto, mentre stai facendo la doccia, di aver sentito piangere un bambino. Nessuno sta piangendo ma a quanto pare ormai hai le antenne anche per i pianti inesistenti. È così, fattene una ragione.

– Credevo di essere io pazza e invece no. Ho scoperto che molte altre mamme sono affette da questo tic, tanto che la lingua inglese usa il termine “mom sway”, ossia il “ciondolare da mamma”. Dondolo da una gamba all’altra, come se stessi cullando un bambino, anche quando non ho in braccio nessuno ma sto semplicemente in piedi, magari guardando il telefono o parlando con qualcuno, lavandomi i denti, in coda alla cassa in un negozio. Quando ero piccola, le bambole mica mi condizionavano così.

– Alcune invenzioni della società si trasformano instantaneamente da ridicole a utilissime. Per esempio il Drive Thru, tanto caro agli americani. Sì, lo so, direte ma “through ” è scritto sbagliato. Licenza poetica dell’inglese americano che fa economia di lettere per rispecchiare la pronuncia delle parole. Parentesi linguistica a parte, il drive thru è quello a noi noto per via del Mc Drive, introdotto in Italia da McDonald. In realtà Drive Thru qui si usa per un sacco di cose, incluso diversi fast food, bar e banche. Sì, pure le banche dove se non vuoi scendere dalla macchina, puoi fare le operazioni di prelievo o di deposito direttamente dalla tua auto fermandoti allo sportello. Ebbene, da quando ho un neonato nel seggiolino posteriore della macchina – seggiolino che tra l’altro pesa già tanto vuoto, figuriamoci con dentro un bambino che mette su peso a vista d’occhio-  e salire scendere dalla macchina richiede diversi minuti tra scarico passeggino, scarico ovetto e inserimento sul passeggino, scarico borsa dei pannolini, preghiera perché tua figlia continui a dormire e non inizi a piangere perché l’ hai svegliata o perché ha il sole faccia, e idem come sopra per rimettere tutto sulla macchina, beh questo drive thru ora ha la mia benedizione.

– Bere acqua e andare in bagno non possono più venire inseriti tra una pausa di gioco e l’altra. Se mollare una bambola per due minuti per andare a fare merenda o a fare la pipì è socialmente accettato, mollare un neonato allo stesso modo lo è di meno. Ammetto di aver approfittato di due minuti di sonno di mia figlia l’altro giorno per farmi la doccia più corta della storia. Ma almeno mi sono fatta la doccia, dopo tipo 3 giorni. Bere acqua e andare in bagno sono un altro lusso.

– Le ore passate seduta ad allattare e fare addormentare diventano fonte d’ispirazione per fare acquisti online, leggere articoli sul telefono, guardare serie tv e anche scrivere sul blog. Chissà mai che in queste settimane diventi un po’ più diligente e brava a scrivere.

 

2 Responses to “Giochiamo a mamma e figlia

  • benvenuta nel mondo dei genitori Francesca………tutto questo si riassume in poche parole: “gioia di essere genitori”.
    Adesso aspetta il primo raffreddore…..i primi dentini…..la cacca fino alle orecchie e tante altre belle cose che non ti anticipo per non rubarti la felicità di scoprirle man mano.
    Poi tua figlia ti guarda e ti sorride……..e lì capisci che lavarsi, dormire, la vita sociale, a volte nutrirsi NON CONTANO NULLA.
    Goditi ogni secondo con la tua bimba, non è una frase fatta, il tempo vola e loro cambiano giorno per giorno

    Diego….il tuo dentista italiano

    • Pensopositivo
      2 months ago

      Ciao Diego!
      sono talmente mamma, che lego solo ora il tuo commento!
      Grazie!
      Guarda, in questi (gia’) 12 mesi ho imparato anche io che tutte quelle raccomandazioni sul godersi ogni istante sono verissime, non frasi fatte. Qui compiamo 1 anno tra una settimana (!) ed il tempo e’ davvero volato.
      Ora ti stressero’ su consigli sui dentini, cosi’ evitiamo che questa bambina erediti la bocca disastrata della mamma.
      E comunque, dormire, mangiare e lavarsi sono attivita’ assolutamente sopravvalutate! 🙂

      A presto, speriamo.
      Francesca

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