Buone feste

Ieri mattima sono andata dal dentista. Finito l’appuntamento esco dallo studio con mezza faccia ancora anestetizzata, e quella sensazione di assomigliare al gobbo di Notre Dame per il labbro e la lingua gonfi e il sorriso sghembo. E nell’uscire, sia il dentista, sia la segretaria mi congedano con “Have a happy holiday season!”.

Occavoli, è già novembre. Il periodo delle feste qui sta per cominciare visto che le danze si aprono a fine mese con Thanksgiving. Uno dei weekend più cari per prendere l’aereo negli Stati Uniti è proprio quello del Ringraziamento,  quando migliaia di persone si spostano per passare il giorno del tacchino con la propria famiglia. E qui le famiglie non sono lontane come Milano – Bari. Qui le famiglie sono spesso lontane come Connecticut – Texas, Massachusetts – California o New York – Florida.

Col fatto che sono a casa in maternità,  a fatica distinguo in martedì da un sabato, figuriamoci rendersi conto che sono già passati due mesi e che siamo già vicini al periodo delle feste. Oltretutto, lungi da me realizzare che tra 4 settimane la maternità è finita e si rientra al lavoro. Giusto in tempo per traumatizzarmi un po’ e poi stare ancora a casa un paio di settimane durante lala chiusura natalizia.

Però il periodo delle feste è qui. Me lo ricorda anche Starbucks che ieri ha ufficialmente aperto il menù natalizio con Peppermint Mocha & co. e tutti i dipendenti con outfit ugly Christmas. E allora beviamoci su con un Crème Brulé Latte, e buone feste.

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