Forza e coraggio, che il male è di passaggio

Quante volte ho sentito questa frase da mia mamma oppure da mia nonna; una frase spesso detta in maniera molto ironica, quando da piccole eravamo stanche durante una passeggiata, oppure facendo i compiti. Il male è sempre di passaggio, quelli che restano siamo noi. Più o meno saggi. Più o meno maturi. Più o meno stanchi. Più o meno vivi.

Il male di cui parla l’intero pianeta in questi giorni è il Novid coronavirus e la COVID-19. Da questo lato dell’oceano se ne parla ovviamente da quando i primi casi si sono diffusi in Cina, ma la società americana è stata coinvolta più da vicino nelle ultime due settimane. In molti mi hanno chiesto come fosse la situazione qui. Per quello che ne so, vi posso dire che:

  • Al momento gli stati di California, Oregon, Washington e New York hanno dichiarato lo stato di emergenza per via del numero alto e concentrato di contagi, e in questo modo hanno accesso a vie più rapide per l’acquisto di farmaci e l’assunzione di personale medico-sanitario.
  • Anche qui al supermercato l’equivalente dell’Amuchina è introvabile. Idem per i disinfettanti Lysol che uccidono i coronavirus. E più passano le settimane più qualcuno inizia a fare scorte di carta igienica e alimenti in scatola o surgelati.
  • Da noi in università hanno annunciato oggi che da mercoledì tutte le lezioni verranno impartite online, almeno fino alla fine di marzo e gli eventi in programma sono stato cancellati. La vita nel campus per gli studenti e i dipendenti procede normalmente,  ma ogni  giorno riceviamo aggiornamenti da un comitato di dirigenti che, collaborando con le autorità pubbliche e sanitarie, prende provvedimenti o diffonde istruzioni e notizie.
  • Le visite nelle case di riposo sono sospese, fatta eccezione per i pazienti terminali e in cure paliative.
  • Qui la regola di starnutire nel gomito è sempre esistita e per quanto mi sembrasse buffa 5 anni fa quando l’ho notata per la prima volta, ho subito pensato che fosse decisamente meglio della mano o del fazzoletto ( che poi chi ce l’ha un fazzoletto pronto a portata di mano quando deve starnutire?)
  • Le notizie tutti i giorni riportano dei provvedimenti presi in Italia, come questo di stamattina.
  • Tutti i nostri studenti in scambio in Italia erano stato fatti rientrare due settimane fa in via preventiva. I nostri studenti italiani e quelli con viaggio in programma in Italia per lo spring break della scorsa settimana, non sono partiti.
  • In ufficio e in tutto il campus hanno intensificato i livelli di pulizia e di disponibilità di disinfettanti.

Per il resto, seguiamo le notizie anche qui e aspettiamo di sentire le prossime istruzioni. Penso che il sito più visitato del mese sia quello del Center for Disease Control, come dire il Ministero della Salute Americano.

Io, per il resto, penso molto alla mia Italia,  ai miei familiari e amici, ai lavoratori negli ospedali, alla classe dirigente che sta prendendo decisioni così difficile ma ahimè necessarie. Sembra di vivere in un film fantascientifico, e per molti anche qui in America non pensate, sono esagerazioni. Anni fa con la SARS non era stato così. l’influenza fa molti più danni, ma…. il mio viaggi di lavoro in India è necessario,… Insomma, i superficiali e ottusi esistono dappertutto. Se in Italia affollano i treni per lasciare Milano, qui si accalcheranno da Walmart o negli aeroporti.

Ma tutto questo finirà presto. Forza e coraggio, che il male è di passaggio.

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