Baby bump, baby shower, baby tutto

Un sacco di persone vivono la gravidanza lontane da casa: emigrati per necessità, expats per carriera, expats per amore, rifugiati per crisi umanitaria, carcerati. Che forse, poi, la gravidanza ideale mica esiste.

Vivendola per scelta qui negli Stati Uniti, però, mi ha fatto conoscere diversi aspetti della cultura locale riguardanti la gravidanza. E sono curiosa di vedere quanti hanno già raggiunte il lato europeo dell’Atlantico.

Partiamo dalla lingua, di cui in Italia già si è adottato qualcosa, come lo storico “baby sitter” e il più recente “baby shower”. Ho già parlato qualche anno fa del famigerato baby shower in un altro post, quindi non mi dilungo. Ma procedo invece con il “baby bump” o la “baby belly” che compare nel secondo trimestre, e con il “baby weight” che tutte le mamme vogliono perdere dopo avere avuto il bambino, e tutto il necessario da comprare  o inserire nella tua “baby registry”, incluso “baby bottles”, “baby carriers”, “baby outfits”. E poi vogliamo parlare della “babymoon”, una specie di honeymoon che la coppia fa prima che nasca il bambino?

Ho fatto caso a questo eccesso di baby words dopo un po’ che ero immersa nella ricerca di prodotti e servizi per bambini. E nella mia ricerca mi sono immediatamente imbattuta anche in qualcosa che, per quanto ne so, in Italia non esiste: la famigerata baby registry.

Se sei una futura mamma e vivi on this side of the pond, ti avranno già fatto una testa tanta con il baby shower e la baby registry da preparare per quell’occasione. Ma se sei come me, e del baby shower proprio non ne vuoi sapere, sappi che di motivi per fare una baby registry, o più di una, ce ne sono diversi.

Prima di tutto, la baby registry per i non esperti è la lista delle cose che ti servono per l’arrivo del bambino. Come la lista nozze, la baby registry si diffonde tra amiche e parenti invitate al baby shower e come per magia le millemila cose che dovevi comprare te le regalano loro. Aziende e siti di vendite online fanno a gara per accaparrarsi la baby registry di questa o quella mamma, e mettono a disposizione online e gratis un sistema per crearti la tua lista direttamente dal loro sito. I più diffusi e conosciuti sono le registry di Amazon, Target, BuyBuyBaby e BabyList. O almeno, queste sono quelle che ho trovato io e che ho creato. Perché?

1) Ciascuno di questi negozi, dopo aver creato la tua baby registry, ti regala un welcome kit. Tra le varie cose che ti arrivano a casa o che ritiri in negozio: biberon, copertine, coupon o sconti vari, campioni di pannolini, salviettine, bagnoschiuma e lozioni per neonati. Insomma, una serie di gadget che comunque ti serviranno ma che ti vengono regalati.

2) Ciascuna di queste baby registry ti chiede di inserire la data in cui dovrebbe nascere il bambino, e tra le 8 e le 4 settimane prima della scadenza ti offre uno sconto del 15% o del 20% per acquistare articoli dalla tua lista, qualora non ti siano stati regalati al baby shower.

3) Alcune di queste liste sono limitate agli articoli in vendita presso i singoli negozi, come Target, Ikea, BuyBuyBaby. Baby List, invece, ti dà la possibilità di inserire prodotti da qualsiasi sito. Alla fine questa è stata la registry che finito per usare come la mia lista della spesa. Potendo aggiungere prodotti di diversi siti, Baby List offre anche un servizio in più, ossia quello di mettere a confronto i prezzi dello stesso prodotto ma su siti diversi: per esempio, se hai aggiunto il passeggino X preso dal sito X, BabyList ti indica se lo stesso passeggino è anche in vendita sul sito Y e a che prezzo. Ottimo per farsi un’idea di quanto puoi risparmiare da una parte o dall’altra.

Se sei come me, impari anche che dopo aver dato un occhio a tutti i prezzi di tutto l’armamentario “necessario” per accogliere un neonato in casa tua, di risorse ce ne sono molte altre. Io sono diventata negli ultimi 6 mesi un ninja di Facebook marketplace. Ho comprato dal mercato nero delle mamme online ovetto, lettino, fasciatoio, mangia pannolini, scaldabiberon, vaschetta per il bagno, passeggino, seggiolone… Un sacco di cose in ottimo stato ma a un terzo del prezzo da negozio.

Ma in Italia,  esiste qualcosa di simile al massiccio marketing che ruota attorno alla gravidanza?

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