Shenandoah

In questa strana estate COVID, i nostri piani di tornare in Italia per le vacanze sono ovviamente saltati, così come è successo a moltissimi altri. Insieme ad un’altra coppia di amici, quindi, abbiamo organizzato una settimana di vacanza alternativa qui negli Stati Uniti.

Scegliere una meta all’inizio è stato un po’ complicato: che fosse raggiungibile in macchina, perché non volevamo prendere l’aereo, che fosse simile alle nostre amate vacanze in campeggio ma un pochino più comoda da poter stare con due bambini piccoli. La scelta della meta e’ rimasta in sospeso fino a quando un conoscente non ci ha parlato di Shenandoah National Park.

Shenandoah è un parco nazionale in Virginia, sulla costa orientale degli Stati Uniti. Si trova all’interno della Virginia, quasi al confine con il West Virginia.

Shenandoah si sviluppa per il lungo, da nord a sud, lungo la famosa Skyline Drive, una strada di 170 chilometri che si snoda in cima alle Blue Ridge Mountains. Se anche foste di passaggio in giornata, potete accedere al parco (l’ingresso costa $30 USD per macchina ed e’ valido per 7 giorni) e percorrere questa strada panoramica, con numerosissime aree sosta per ammirare il paesaggio.

Shenandoah e’ molto famoso per gli orsi che vi abitano. Sono molto numerosi gli avvistamenti, soprattutto per i campeggiatori all’interno del parco e per chi alloggia all’interno del parco stesso. Noi siamo stati in un AirBnB, per via delle bambine piccole che rendevano il campeggio complicato, ed eravamo immersi nella natura ma un po’ lontani dal parco. E di orsi non ne abbiamo visti. Pero’ i cartelli in giro per il parco ricordano sempre – nei visitor centers, nelle aree pic nic e sui sentieri – di non lasciare mai avanzi di cibo nel parco e di utilizzare sempre i contenitori e i bidoni della spazzatura “a prova di orso”. In pratica, tutti i cassonetti in giro per il parco sono sicuri, e un orso goloso non li puo’ aprire, visto che non si aprono semplicemente alzando il coperchio o rovesciandoli.

Flora e fauna comunque sono molto abbondanti, noi abbiamo visto un sacco di cerbiatti, addirittura alcuni ci sono passati di fianco sui sentieri o hanno attraversato la strada nei pressi di un’area picnic.

Comunque, Shenandoah e’ molto bello per camminare. Ci sono moltissimi sentieri, i livelli di difficolta’ sono vari e ce n’e’ per tutti i gusti. Alcuni sentieri vi portano fino a della cascate in una radura immersa nel verde di queste montagne.

Non lontano dagli ingressi del parco, ci sono anche le Luray Caverns da visitare. Queste grotte sono le piu’ grandi sulla costa orientale degli Stati Uniti e sono davvero bellissime. Inoltre nello stesso complesso dove potete accedere alle grotte, ci sono anche un museo della Shenandoah Valley: qui si puo’ imparare molto sulla colonizzazione di questi luoghi, sull’immigrazione tedesca e britannica nella regione, sulla storia della schiavitu’ su queste proprieta’, e si puo’ passeggiare in un piccolo villaggio ricreato in stile 1700.

Questo scorso luglio noi siamo rimasti piacevolmente sorpresi dal rispetto delle norme anti COVID da queste parti. Perfino sui sentieri molti camminatori che abbiamo incontrato portavano la mascherina. Certo, spontandosi nela campagna e in alcuni paeselli qui fuori, l’atmosfera era decisamente diversa: come dire, il contadino con la salopette di jeans che e’ entrato nell’unico “mercantile” del villagio Syria senza mascherina non mi ha sorpresa del tutto. D’altronde, ci sara’ un motivo per cui lungo alcune colline di questa regione capeggiavano poster enormi di “Trump 2020” visibile anche dalla strada statale…


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