Tu vuo’ fa’ l’americano

Quante volte da quando mi sono trasferita negli Stati Uniti mi viene chiesto ma come si fa a trasferirsi li’, o a prendere la Green Card o a diventare cittadini? E la risposta non e’ mai semplice. Esistono tantissimi tipi di visti, per la Green Card devi rientrare in alcune categorie particolari, e per la cittadinanza pure. Per esempio, per ottenere la Green Card devi essere o sposato con un cittadino americano o avere un datore di lavoro che invece di rinnovarti il visto di lavoro per l’ennesima volta decide di farti da sponsor per la Green Card.

Diventare cittadino americano, invece, puo’ accadere in genere o perche’ sei residente permanente da un certo numero di anni, o perche’ hai un parente diretto che e’ cittadino e che vuole farti da sponsor.
Ma diventare cittadino americano significa poter avere diritto di voto , avere la possibilita’ di rivestire cariche pubbliche e poter entrare e uscire dagli Stati Uniti senza necessita’ di visto e di rinnovare la Green Card.

La procedura per diventare cittadini americani prevede la compilazione di un modulo molto lungo e dettagliato con domande su moltissimi aspetti della propria vita passata, delle esperienze professionali, delle nazioni visitate, della propria identita’ ecc. Poi c’e’ una quota da pagare di circa $700 USD. A partire dal 1 dicembre 2021 questa quota e’ aumentata a circa $1.100 USD. Da qui in poi e’ un terno al lotto per sapere quando la domanda verra’ accettata. Uffici diversi in citta’ diverse hanno tempistiche diverse. Potrebbe arrivare gia’ una risposta dopo 2 mesi, come si potrebbe aspettare per 1 anno e mezzo.

Una volta che la domanda viene accettata, si riceve in genere il primo appuntamento per prendere le impronte digitali. Di recente questo step si fa saltare in alcuni casi, in genere quando USCIS ha la possibilita’ di “riciclare” le impronte gia’ prese in precedenza durante le procedure per la Green Card o per alcuni visti.

Una volta fatte le impronte, pero’, si rimane in attesa dell’appuntamento cruciale, ossia quello della “interview”. Dall’esito della interview dipende l’approvazione o meno della richiesta di naturalizzazione.
L’interview consiste in un appuntamento in un ufficio USCIS durante il quale, oltre a verificare le informazioni di chi fa domanda, si verifica anche la conoscenza della lingua inglese e di educazione civica. Questa e’ in genere la parte piu’ temuta, visto che vengono fatte delle domande sulla storia americana, la struttura del governo americano e la geografia americana. Ci sono dispense ufficiali su cui studiare. Il quiz e’ veramente semplice: vengono fatte 10 domande e bisogna rispondere correttamente almeno a 6 di queste. Molto spesso, se le prime 6 ottengono risposta esatta, il quiz finisce li’. Io, a dire il vero, ho imparato diverse cose mentre studiavo per la interview. La magigor parte delle domande sono di cultura generale e si sanno gia’. Altre sono piu’ dettagliate e vanno imparate a memoria.

Pre-2020, una volta superata la interview, si riceveva un’ulteriore lettere con la data della cerimonia ufficiale di naturalizzazione. Decine di persone vengono invitate alla stessa data, la cerimonia e’ pubblica e possono essere presenti amici e familiari per assistere al giuramento.
Con il Covid, invece, la cerimonia si svolge molto spesso lo stesso giorno della interview, in una sala a cui hanno accesso solo i pochi candidati di quel giorno. Nessun esterno e’ autorizzato ad entrare.
Ecco, diciamo che il patos non e’ esattamente lo stesso: vuoi mettere fare il giuramento in uno stadio, o palazzetto, o in un grande sala da ceromonia con i propri accompagnatori che fanno il tifo?

Per lo meno, i poliziotti di USCIS che gestiscono le pratiche sono molto amichevoli, e ci tengono a sottolineare che la cerimonia non ha un valore inferiore solo perche’ svolta in un contesto piu’ privato. Si tratta comunque di una cerimonia ufficiale durante la quale si giura fedelta’ alla bandiera americana recitando l'”Oath of Allegiance”.

E’ consentito mantenere la propria cittadinaza e passaporto precedenti, ma ufficialmente gli Stati Uniti non riconoscono la doppia cittadinaza, ed e’ quindi necessario fare domanda per il passaporto americano in caso di viaggi internazionali.

E voi avete mai assistito ad una cerimonia di naturalizzazione?

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