Good morning Baltimore!

Un paio di mesi fa siamo riusciti a passare una settimana di vacanza tutti insieme qui sulla costa orientale. Nessun viaggio spericolato ne’ esotico, specialmente considerando che il COVID e’ ancora tra noi. Pero’ siamo riusciti a passare qualche giorno al mare in campeggio nel Delaware, per poi fermarci a fare una sosta a Washington, DC e un weekend a Baltimora.

Di Baltimora non sapevo molto, anzi, non sapevo proprio nulla. Pensavo addirittura che fosse la capitale del Maryland, quando invece la capitale di questo stato e’ Annapolis. Pero’, una collega che ha vissuto in Maryland per un po’ di anni mi ha consigliato di fare sosta in questa citta’ e di passare del tempo visitando il National Aquarium e il Maryland Zoo con i bambini. Cosi’, detto fatto.

Abbiamo prenotato un hotel vicino all’ Inner Harbor, cioe’ la zona portuale e turistica, e anche la zona in cui si trova l’acquario. Noi siao stati al Tru by Hilton, che offriva prezzi modici, colazione inclusa e la location ideale tra Inner Harbor e Little Italy. E soprattutto, ci permetteva di arrivare al National Aquarium in meno di dieci minuti a piedi.

In era Covid, e’ stato necessario prenotare i biglietti in anticipo per poter andare all’ acquario. Noi abbiamo deciso di prenotare i biglietti per le 9:30 del mattino, in modo da avere i bambini attivi e non ancora stanchi e lamentosi. Penso che, senza che ce ne accorgessimo, la nostra visita all’acquario sia durata almeno tre ore. Gli spazi sono abbastanza grandi, le esposizioni sono spiegate in maniera molto comprensibili, con vasche che permettono anche attivita’ interattive con i bambini. La vasca piu’ grande dell’acquario si estende per tutti i 3 piani dell’edificio, e contiene diversi tipi di squali. In un padiglione a parte, si trovano anche le vasche con i delfini. E’ possibile sedersi per guardarli, anche se nessuno “spettacolo” viene piu’ organizzato, per evitare di fare sedere vicine troppe persone. Ma nonostante questo, ai nostri bambini e’ piaciuto lo stesso guardare questi animale giocare con la palla, fare i salti fuori dall’acqua, e vederli nuotare grazie alle vetrate sotterranee.
La parte piu’ alta dell’acquario e’ dedicata alla flora e fauna amazzonica. Oltre alle vasche con pirana, alligatori e diversi anfibi, si possono vedere anche molti pappagalli, uccelli, e persino tre bradipi (da intravedere afatica nella fitta vegetazione).

Terminata la visita all’acquario, c’e’ l’imbarazzo della scelta su dove fermarsi per prendere qualcosa da mangiare. L’acquario si trova proprio nella zona portuale di Baltimora, oggi completamente ristrutturata e moderna, e soprattutto turistica. Noi ci siamo allontanati di un paio di isolati e abbiamo pranzato con dei panini al granchio in un piccolo sperduto bar che aveva delle recensioni molto alte. Il panino era buonissimo, ma il conto e’ stato abbastanza salato!

La zona di Inner Harbor offre tanto spazio per passeggiare, fare shopping e ammirare come la citta’ si stia facendo un lifting per rimediare all’alto tasso di criminalita’ a di poverta’ di molti quartieri. Sulla baia si affacciano grnadi hotel molto moderni e lussuosi, ci sono molti ristoranti e bar che offrono spazi per la vita mondana alla sera. Un servizio di water taxi permette di spostarsi da una parte all’altra della baia rapidamente ed evitando il traffico stradale. Noi non ne abbiamo approfittato, ma lo avremmo di sicuro utilizzato se avessimo avuto tempo di andare a visitare Fort McHenry.
Una sosta molto piacevole e’ stata quella ad piccolo parco giochi molto contemporaneo ma affascinante per i bambini. Non ricordo un nome particolare, ma si trova sempre in zona Inner Harbor, prima del molo che porta al monumento di Cristoforo Colombo.

Il Maryland Zoo e’ stata un’altra piacevolissima esperienza. I bambini con cui viaggiavamo, di due e tre anni, si sono divertiti davvero tanto e sono rimasti molto interessati per tutta la visita. Questo zoo si estende su un terreno molto vasto, quindi il passeggino e’ un’ottima idea in caso di bambini stanchi piccoli. Noi non abbiamo programmato la nostra visita nel migliore dei modi. O almeno, pensavamo di averlo fatto comprando i biglietti per l’ingresso di mezzogiorno. Invece, quattro ore non sono bastate per visitare tutto questo zoo. Fortunatamente abbiamo scelto di vedere per primi la sezione del polo nord e quella africana. Ma alle 16:00 quando ci stavamo dirigendo verso la sezione del nord america, ci hanno detto che lo zoo stava chiudendo, e onestamente nessuno di noi si era reso conto che fossero passate gia’ quattro ore.

Per quanto riguarda i posti per mangiare, noi abbiamo optato una sera per un locale in Little Italy, chiamato Italian Disco. L’impasto della pizza e la pasta vengono fatti quotidianamente in loco, hanno il Campari al bar, e il menu’, semplice e breve, ha il sapore semplice e autentico di casa.
La seconda sera ci siamo invece viziati con una cena squisita al ristorante libanese “Lebanese Taverna“. Il menu’ fantastico, la location molto raffinata, e la posizione comodissima per poi fare una passeggiata sul lungomare, magari mangiando un gelato di Hagen Daaz.

Un altro quartiere che merita una visita, ma che noi abbiamo girato solo rapidamente una domenica mattina, e’ Fells Point. Una vecchia zona portuale industriale completamente reinventata, e ora sede di negozi, bar e piccoli esercizi commerciali molto rustici. Noi abbiamo fatto un super colazione a Twist, dove servivano caffe’ Lavazza, french toast e omelette super, e macedonia fresca.

Voi siete a stati a Baltimora con i bambini? Cosa ve ne e’ sembrato?

Comments are closed.